Strada Sud e City Hub possono essere riesumate se non si modifica il PRG

22 07 2016


In questi giorni si è data notizia che la Giunta Galimberti ha messo in archivio due progetti che avevano avuto particolare risalto con la Giunta Perri: ovvero la Strada Sud e Cremona City Hub, polo tecnlogico che prevedeva tra l’altro una massiccia trasformazione a scopo edilizio dell’attuale parcheggio al Foro Boario.
Bene così? Mettiamo in pace l’animo di ogni cittadino rispettoso della natura e della città?
Va osservato, però, nell’uno e nell’altro caso, che questa messa in archivio dei due progetti, non impedirà a una eventuale giunta che dissentisse dalle decisioni di Galimberti e C di riesumare i due cadaveri. Il rischio è particolarmente pesante per uno spazio come il Foro Boario che potrebbe far molto gola ai cementificatori e quindi alle casse dell’ente proprietario.
Tutto questo può avvenire, a nostro modesto avviso, se non si provvede ad una modifica del Piano Regolatore che cancelli dalle carte sovrane entrambe le ipotesi.
Se non si agisce in questo senso, la buona volontà della Giunta Galimberti sarebbe temporanea, di facciata. O no?

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Lettera aperta di un gruppo di genitori ed insegnanti, la sottoscrizione è aperta No alla scuola in mano ad aziende farmaceutiche e psichiatri

8 07 2009

La scuola italiana sta vivendo in questi ultimi anni cambiamenti che ne stanno snaturando l’essenza e la funzione: istruire e formare le nuove generazioni.
Da un decennio circa la scuola è sotto osservazione e “monitorata” da enti e associazioni pubbliche e private, estranee al mondo della scuola, che stanno proponendo soluzioni insolite,  inusuali e di dubbia efficacia, per risolvere le problematiche legate all’istruzione.
Con l’utilizzo di screening e progetti vari, l’attenzione è stata deviata  dalla vera didattica per incanalarla verso problematiche di carattere medico-psicologico che nulla hanno a che fare con l’ambiente scolastico, nella ricerca e individuazione di presunti disturbi psichici negli studenti.
Preoccupanti in particolare sono le iniziative anche a livello istituzionale in merito ai cosiddetti disturbi dell’apprendimento, come “dislessia”, “discalculia”, “disortografia”, ecc..  Con una manipolazione del linguaggio si sta cercando di far passare per “disturbi” di origine neurologica gli errori nella lettura, nella scrittura e nel far di conto dei nostri alunni, errori che esistono da sempre.
Oggi in molte scuole dove queste teorie sono entrate, un  ragazzo che fa errori di scrittura, calcolo o lettura, viene segnalato, certificato poi come dislessico, disortografico o discalculico e con questa certificazione seguirà poi percorsi individualizzati alla stregua di un portatore di handicap o di un diversamente abile, come dir si voglia, in quanto le sue difficoltà vengono stigmatizzate e tradotte in “disturbi mentali”.
Sulla base di queste “teorie”, chi  non potrebbe avere un disturbo dell’apprendimento ed essere al riparo da una diagnosi psichiatrica?
Qualunque insegnante può trasformare un alunno in un soggetto affetto da tale disturbo: è sufficiente che spieghi male o che non sappia insegnare.
Attualmente c’è addirittura in discussione in Commissione Istruzione al Senato una legge sulla dislessia che tra le altre, cose sollecita screening di massa preventivi in tutte le scuole, a partire dalla scuola dell’infanzia. Sulla base di test cronometrati e con punteggi del tutto arbitrari,  i bambini che non rientrano nei parametri saranno i futuri disabili incanalati in un  percorso scolastico differenziato, che ne farà degli incapaci.
Ad esempio in un alunno che fa errori  nella lettura non solo non vengono individuate le parole che non ha capito e che lo portano a sbagliare, ma gli viene inculcata l’idea che i suoi errori sono dovuti ad un suo disturbo mentale e che per questo non dovrà più leggere, ma  potrà utilizzare strumenti sostitutivi, come ad esempio audio libri.  Per tutta la vita non solo non migliorerà le sue capacità, ma non ci proverà neanche.  Alla fine di un percorso di studi avremo un bambino che non saprà leggere, convinto di essere portatore di  un handicap per sempre. Come si può considerare questo un aiuto o la risoluzione di un disagio?
Per non parlare dei genitori, che si troveranno i propri figli etichettati disabili, parcheggiati in una scuola che non ha tenuto in nessun conto i  percorsi educativi e didattici intrapresi, le unità di apprendimento affrontate in classe, l’ambiente familiare e il contesto sociale in cui sono inseriti, né tanto meno la possibile incapacità dei docenti di trasmettere il sapere.  Avremo una scuola che si limita, attraverso degli “specialisti”,  a discriminare gli studenti  sollecitando il corpo docente ad utilizzare strumenti compensativi e misure  dispensative.  Questi alunni  passeranno da una classe all’altra senza aver acquisito alla fine neanche la strumentalità di base necessaria alla loro autonomia, destinati ad un sicuro fallimento, ad un abbandono scolastico con effetti negativi a pioggia su tutta la nostra società.
Riteniamo che sia la scuola a dover essere migliorata, indirizzandosi in particolare alle metodologie didattiche e alle programmazioni funzionali, ponendo particolare attenzione sulla qualità dell’insegnamento piuttosto che su presunte incapacità genetiche dell’alunno. Occorre riportare la scuola alla sua funzione didattico-educativa, così che possa dare un reale contributo alla società in termini di persone istruite e competenti.
Pertanto noi, insegnanti e genitori, chiediamo che vengano messe al bando queste dannose e demagogiche teorie “innovative”, perché è in gioco il  futuro dei nostri figli e della nostra società. 
 
Avv. Andrea Di Francia vecchio insegnante e nonno – Dott. ssa M. Paola Casali genitore/pedagogista – Andrea Pirrone genitore/insegnante – Andrea Trentini genitore/educatore – Antonella Nesti genitore – Domenico Mileto insegnante – Chiara Masiero zia – Angelo Lunetti genitore – Denise Fasanelli zia – Andrea Vice genitore – Laura Gatti genitore/insegnante – Celestina Schmidt genitore – Antonella Raschetti insegnante – Marco Pezzotti genitore – Paola Leonardi genitore/insegnante – Mario Casiraghi genitore – Maria Vallias genitore- Annalucia Mantovani genitore – Giovanna Leone insegnante – Marina Pogliani genitore – Marta Padova insegnante – Antonio Leoni direttore de Il Vascello e nonno





OGM, le garanzie sanitarie fornite da chi li produce: vergogna!

4 07 2009

La Commissione Europea approva le importazioni di OGM …e anche le coltivazioni (per ora solo il Mais MON 810, definito pericoloso dalle Ricerche dell’INRAN e causa di sterilità dal Prof. Jurgen Zentek)…
Ma i ministri europei non approvano… non rifiutano…. se ne lavano le mani….
Questi ultimi hanno paura di finire in tribunale, per disastro doloso?
Chi Comanda in Europa?
Alla fine ci si basa su un parere dell’EFSA, il cui regolamento prevede che i dati li forniscano solo le Multinazionali produttrici di OGM… e non le Ricerche indipendenti.
Se, come afferma il Ministro Zaia, il mondo della ricerca è spaccato al 50% sugli OGM, con posizioni diametralmente opposte, sapendo che il 90% delle ricerche è finanziato dalle Multinazionali che gli OGM li producono, insieme ai pesticidi correlati, allora vuol dire che molti ricercatori pur finanziati dalle Multinazionali, danno pareri indipendenti e contrari agli OGM.
La Rete delle Regioni OGM Free ha chiesto che si cambino queste procedure di autorizzazione di lobby, in palese conflitto di interessi
senza una comparazione di pareri basati sulla scientificità di ricerche indipendenti
in mancanza del rispetto del principio di precauzione, visto che la scienza è divisasenza rispetto delle libertà individuali di scelta di non mangiare ne coltivare, ne essere contaminati da OGM, addirittura senza etichettatura
Propongo di portare la Commissione e l’EFSA… al tribunale per i diritti Umani. Ed intanto a tutti gli Stati membri e le Regioni di vietare ogni forma di coltivazione e commercio di OGM in quanto non autorizzati dalla Maggioranza dei Ministri Europei ed in applicazione della Clausola di Salvaguardia Nazionale per il rispetto dei diritti inviolabili alla salute ed all’Ambiente, non delegati a nessun trattato internazionale
L’inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, è sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita.

Giuseppe Altieri,Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita